Unhangout!

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Martedì 14 aprile abbiamo utilizzato l’UnHangout, una piattaforma open source sviluppata dal MIT e sperimentata per le sue potenzialità di comunicazione di gruppo.
Per alcune persone ci sono state delle difficoltà tecniche (che comunque si presentano anche quando ci colleghiamo con il MIT… ) e che non sempre, purtroppo, siamo riusciti a risolvere. Ce ne scusiamo, ma tutto è utile per migliorarsi 😉
Ringraziamo molto, per la preziosa partecipazione, Adriano Parracciani, Heloisa Zalcberg e Marco Vigelini, amici del percorso LCL (Learning Creative Learning) del MIT.
Intanto qui i video che sono stati mostrati nelle varie sessioni:
“Where there is a correct answer” https://youtu.be/9TskeE43Q1M
Presentazione di Heloisa https://vimeo.com/94037039
Presentazione di Adriano https://youtu.be/WBcP5K5x_YI
Durante l’UnHangout abbiamo presentato un documento che doveva servire come spunto di riflessione e di cui vi alleghiamo il link.

2015-04-14 18.06.22

Qualche riflessione nata nel nostro salotto (come dice Heloisa). Abbiamo discusso fondamentalmente su questi tre temi:

a) Tinkering, che cos’è e come la sfida dei dieci blocchi si possa considerare un’esperienza di tinkering virtuale. La sensazione di alcune insegnanti è stata quella di frustrazione nell’avere un numero ridotto e definito di blocchi. Quanta paura si ha di un esito negativo, di un fallimento? Chi ha una formazione tecnico-scientifica è abituato a vedere il fallimento come un’opportunità di crescita (ci sono numerosi testi riguardanti la storia dell’errore e del fallimento nella ricerca scientifica come scoperta di altro). La grinta e la resilienza sono due delle competenze fondamentali (sociali) sulle quali è necessario lavorare. Ma poi cosa vuol dire nella pratica scolastica? Come poterle sviluppare? In un contesto scolastico come è possibile attuare questo approccio?

b) Disabilità e inclusione: come queste attività sono applicabili e efficaci in un contesto in cui siano presenti disabilità o disturbi di apprendimento. Come riportarle? Inoltre, nel caso di bambini che non possono partecipare all’attività didattica in aula l’utilizzo di un piattaforma del genere permette l’interazione e la collaborazione anche a distanza (ci sono esempi di coding in ospedale e in carcere).

c) Unhangout: questa piattaforma permette, in modo nuovo, di condividere buone pratiche, esperienze (anche negative) e riflessioni sull’attività didattica.

Al prossimo unhangout!

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