TeacherDojo: il resoconto del primo incontro

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Sabato 28 marzo è andata in scena la prima del TeacherDojo. Presso la Piazza Telematica di Roma Tre abbiamo dato il via a questa avventura assieme agli insegnanti. L’obiettivo prefissato è stato ampiamente raggiunto, ovvero quello di conoscerci, iniziare a porre le basi per quella che sarà una comunità interessata a conoscere ed a sperimentare nuove opportunità per la didattica.

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Ci siamo scambiati idee e pareri su quello che si può fare a scuola, abbiamo condiviso le nostre singole esperienze e aspettative per questa iniziativa. Le abbiamo comunicate con post-it colorati, sarà per noi e per gli insegnanti un modo per vedere da dove siamo partiti e cosa cambieremo e conosceremo nel corso del TeacherDojo.

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Fin da subito sono state condivise con i partecipanti le poche, ma importantissime regole, che caratterizzano il TeacherDojo: mettersi in gioco senza aver paura di sbagliare e buttarsi fin da subito, tanto è morbido. Mettersi nelle condizioni di giocare come processo utile per apprendere è un elemento che assieme stiamo provando ad esplorare. Buttarsi senza aver paura, non si sbaglia ma si impara, sempre. E non si è mai soli: la super squadra di mentor si è messa a disposizione degli insegnanti fin da subito e ogni difficoltà è stata facilmente superata; e poi ci si aiuta assieme, si copia quello che fa il compagno della postazione accanto, si mette a disposizione degli altri quello che si è compreso.

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Abbiamo iniziato a conoscere Scratch partendo da un’attività divertente e colorata: Animate your name, ovvero presentarsi attraverso l’animazione del proprio nome e mettendoci dentro un bel po’ di creatività. Un modo, questo, per muovere i primi passi con Scratch e cominciare a intuirne le potenzialità.

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Nel TeacherDojo c’è anche un momento… culinario! “Cibo per la mente” è una pausa dove ci si ritrova a stuzzicare pizzette, cannoli siciliani e torte altamente creative e buone. Così ci si conosce, ci si racconta, si mettono in circolo idee. Ognuno porta qualcosa e lo mette in condivisione.

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Poi siamo passati ad un’attività intensa e ancor più creativa, quella del tinkering. Di cosa si tratta? Provare a costruire un contenuto con un numero limitato di elementi disponibili. La scarsezza non va intesa come un ostacolo, ma come uno stimolo in più per spingere la creatività e l’ingegno. Ed ecco allora la sfida: 10 blocchi di Scratch a disposizione, il compito è quello di creare qualcosa, liberamente! Gli insegnanti si sono rimboccati le maniche ed hanno preso parte al “gioco” sperimentando i blocchi, le loro caratteristiche e i risultati ottenuti attraverso l’associazione con altri blocchi.

Foto di Alessio Nisi

Foto di Alessio Nisi

Abbiamo concluso il primo incontro dandoci appuntamento alla prossima attività in calendario e all’invito a partecipare all’unhangout in programma per approfondire le tematiche lanciate e trovare supporto per i progetti Scratch in fase di sviluppo. È stato davvero un ottimo inizio, ci siamo caricati dell’entusiasmo ricevuto e siamo già impegnati nel mettere a punto la prossima tappa di questa bellissima esperienza. A presto!

 

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