TeacherDojo: il racconto del secondo incontro

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Ed eccoci qui, a raccontarvi il secondo incontro del TeacherDojo andato in scena lo scorso sabato 18 aprile 2015 presso la Piazza Telematica dell’Università degli Studi Roma Tre. È stata una giornata ricca di attività, condita da un bel po’ di creatività e divertimento.

Abbiamo aperto le danze facendo il punto della situazione, ovvero una breve sintesi delle puntate precedenti: l’incontro inaugurale e l’unhangout andato in onda, meglio dire in rete, martedì 14 aprile. Subito dopo siamo passati a conoscere più da vicino le caratteristiche e la funzionalità del Design Journal. Si tratta di uno strumento essenziale per questo percorso, consente ad ogni insegnante di poter tracciare le attività svolte, di prendere nota sulle difficoltà riscontrate e sugli obiettivi raggiunti. Un modo, questo, per poter riflettere e annotare il proprio percorso e comprendere la direzione intrapresa, cosa migliorare e cosa valorizzare.

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Chiusa questa breve parentesi introduttiva ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a partecipare alle attività proposte. Questo secondo incontro prevedeva come tema centrale l’interazione, un concetto per nulla banale se parliamo di pensiero computazionale. Abbiamo lanciato una sfida divertente agli insegnanti: mettersi in coppia e provare a risolvere dei puzzle, ovvero far funzionare dei piccoli progetti con Scratch. Tutti i progetti mostravano una caratteristica comune, quella dell’interazione. Ed allora ecco i partecipanti del TeacherDojo impegnarsi a sviluppare progetti con Scratch dove, ad esempio, uno sprite digitando il tasto A aumentava le sue dimensioni, premendo il tasto S si rimpiccioliva. Altri insegnanti erano alle prese con sprite salterini: sprite programmati per prendere a saltare dopo aver premuto la barra spaziatrice della tastiera. O ancora, progetti contenenti sprite molto gentili, tanto gentili da chiedere scusa se si scontravano l’uno con l’altro.

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Tali attività possono apparire banali, ma rappresentano un buon approccio alla comprensione dell’interazione. La risoluzione dei puzzle è risultata utile per capire la struttura logica, basata sulla composizione dei blocchi di Scratch. Ancor più interessante notare come ognuno ha messo in campo la propria strategia per risolvere i puzzle. Esistono differenti strade per raggiungere una meta comune, ognuno scopre il proprio sentiero e, se vuole, lo condivide con gli altri.

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Come vi abbiamo già raccontato nel post dedicato al primo incontro, il TeacherDojo è un’occasione non solo per comprendere nuovi approcci alla didattica, ma anche per fare gruppo, per conoscersi e scambiare idee. Un momento, molto gradito, è quello del “Cibo per la mente”. Ci si ricarica con piatti gustosissimi e si conoscono meglio le persone che partecipano e animano il TeacherDojo. Anche questa volta non ci siamo fatti mancare nulla (comprese delle mozzarelle buonissime!).

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La seconda parte di questo incontro ha visto tutti gli insegnanti presenti darsi da fare per comprendere un ulteriore aspetto dell’interazione, stavolta fornito da uno strumentino niente male, la Makey Makey. Fornite per il TeacherDojo dai diversi mentor che partecipano a questa esperienza e dal MakerSpace della biblioteca di Fabriano, queste piccole schede Arduino possono essere utilizzate per una miriade di attività didattiche. Perché? Una delle caratteristiche essenziali della Makey Makey è quella di far interagire materiali conduttivi con dispositivi digitali.

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I partecipanti al TeacherDojo allora hanno provato a far funzionare i loro progetti precedentemente sviluppati con Scratch attraverso mele, carote, carta stagnola, pongo, grafite e graffette.

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Il risultato è stato un gran divertimento e un bel po’ di sperimentazione. Assieme abbiamo provato ad individuare le possibili adozioni nelle didattica di uno strumento come la MakeyMakey e sono spuntate un bel po’ di idee.

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Ci siamo dati appuntamento al terzo incontor previsto per il 9 maggio. Abbiamo ancora molta strada da fare e moltissime cose da conoscere tutti assieme, insegnanti e mentor. Vi aspettiamo!

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TeacherDojo ai nastri di partenza!

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Ci siamo quasi. Nel gruppo fervono i preparativi, si incrociano mail, trillano i messaggi su Whatsapp e ci si incontra in hangout last minute, il TeacherDojo è ai nastri di partenza. Quella di sabato 28 marzo sarà la prima delle cinque tappe di questo percorso che abbiamo delineato insieme.

Vi ricordiamo che potrà partecipare al TeacherDojo solamente chi è riuscito a prenotarsi nella lista dei 30 posti disponibili. Chi è presente nella lista di attesa non potrà partecipare; nel caso in cui uno o più iscritti nella lista dei 30 comunichi all’organizzazione del TeacherDojo la propria impossibilità a partecipare, i posti liberi verranno occupati da chi è in lista di attesa. Naturalmente verrà rispettato l’ordine di prenotazione in lista d’attesa, partendo quindi dalla prima richiesta ricevuta. Per ogni eventuale posto vacante verranno inseriti gli iscritti alla lista d’attesa entro e non oltre il secondo incontro, previsto sabato 18 aprile.

Chi è iscritto nei 30 ma sa di non poter partecipare al TeacherDojo, lo comunichi al più presto, potrà dare la possibilità a chi è in attesa di prendere parte all’iniziativa. Una volta cancellata la prenotazione nella lista dei 30 posti non sarà più possibile partecipare al TeacherDojo.

Il TeacherDojo non rientra nelle iniziative valide ai fini della formazione o aggiornamento riconosciuti dal MIUR, la partecipazione non comporta il diritto ad esonero dal servizio.

Il TeacherDojo si svolge presso la Piazza Telematica dell’Università degli Studi di Roma Tre, Via Ostiense 133/b.

Per partecipare alle attività del TeacherDojo non c’è bisogno di fare uso del proprio computer, la Piazza Telematica dispone di una postazione per ogni partecipante. Quindi, non portate il vostro computer. Risparmiate ingombro e peso nel trasporto.

Non è richiesta la stampa del voucher con la prenotazione, ci basta il vostro nominativo.

Vi aspettiamo per divertirci e imparare insieme!